Cranial Electrical Stimulation

Non è un elettroschock ! Il Cranial Electrical Stimulation è studiato ed usato da circa 50 anni in Europa con successo per il trattamento complementare dell'ansietà e della depressione del tono dell'umore.

L'apparecchio consiste di un circuito elettronico ed è portatile - tascabile, alimentato da una pila a 9Volt.  Composto da 2 circuiti integrati, un diodo led, un potenziometro che regola la microcorrente generata, mentre l'impulso elettrico in uscita ad onda quadra e di 2 Hz. L'uscita attraverso 2 cavetti raggiunge attraverso due clips i lobi auricolari delle orecchie. La durata giornaliera è di circa 20 minuti per un periodo di circa 30 giorni.

L'applicazione di tali impulsi stimola il cervello a risuonare ad onde delta (intorno ai 2 Hertz) senza provocare torpori o malesseri. Si mantiene una normale lucidità, si percepisce un lieve pizzicamento ai lobi dell'orecchie con ritmo pulsatile del tutto tollerabile persino piacevole. Il cervello libera in modo naturale le endorfine che diminuiscono i livelli di ansietà e stimolano ulteriormente una maggiore funzionalità serorotoninergica per il tono dell'umore.

Questi cranial stimulator sono autocostruiti sono in vendita come usato per info: postmaster@culturaandbenessere.com

La camera kirlian

 aspetti tecnologici della macchina che  fotografa l' effetto corona bioelettrico  

dell'energia vitale

                  
 


Struttura della macchina Kirlian autocostruita in vendita come usato

info: postmaster@culturaandbenessere.com



 

Le prove kirlian si basano sulle foto eseguite con la camera kirlian.

La camera Kirlian è costituita da un generatore di alta tensione ad alta frequenza.
Posizionando la mano come in figura si genera un effetto corona, cioè un scarica elettrica (innocua) che impressiona la carta fotografica e lascia la caratteristica immagine.

Mantenendo fissi i parametri :

  • Superficie di contatto della mano

  • Intensità di corrente

  • Tempo di esposizione

  • Tipo di carta sensibile


è possibile mettere in risalto (con l'immagine fotografica) la differenza della scarica elettrica la cui intensità è direttamente proporzionale al flusso di energia vitale.
Questo è l'aspetto concreto della foto kirlyan che comunque da sola non costituisce una prova dell'esistenza dell'energia vitale.
Infatti basterebbe sostituire la conduttanza della pelle al termine energia vitale e tutto si spiegherebbe altrettanto bene.
Quello che viene scambiata per foto dell'aura è di fatto la foto dell'effetto corona. Sappiamo che la scarica è tanto più forte quanto più è grande la conducibilità del mezzo in cui avviene, è chiaro a questo punto che risulta illogico pensare alla conducibilità come effetto del prana o energia vitale. La conseguenza di ciò è l'impossibilità di considerare la foto kirlyan come uno strumento per dimostrare l'esistenza del prana . 
Tuttavia esiste una relazione fra stati vitali e tipo effetto corona, le sperimentazioni diranno se sarà possibile utilizzare la camera kirlian per fare chiarezza nell'energetica vitale.  
 
Il metodo usato per la stampa delle foto è in bianco e nero, cioè viene usata carta fotografica per foto in bianco e nero e successivamente elaborata al computer. Il motivo di tale scelta dipende dal fatto che ciò che si vede quando la foto è eseguita con pellicola a colori non è sicuramente la foto dell'aura o altro aspetto del corpo "sottile". Non essendo il colore un dato principale ma solo un effetto secondario tra scintilla e supporto cartaceo non ha senso impiegare costosi procedimenti di sviluppo a colore.
 

Caratteristiche tecniche della camera di Kirlian  utilizzata
 

Il trasformatore ad alta frequenza di Tesla impiegato in una camera di Kirlian

Si è pensato di utilizzare un trasformatore di Tesla come generatore d'alta tensione per ottenere l'effetto Kirlian.
Una camera di Kirlian necessita di un generatore d'alta tensione con due caratteristiche principali: tensioni e frequenze elevate.
Parecchie camere di Kirlian utilizzano, come generatore d'alta tensione, semplicemente una bobina da auto pilotata da un oscillatore di potenza. La frequenza di lavoro, con questo tipo di  trasformatore, si aggira intorno ai 15-30KHz, mentre la tensione è circa 20Kv.
Altri elevatori di tensione utilizzano trasformatori EAT impiegati nei televisori. La frequenza di lavoro non si discosta molto da quella delle bobine da auto, mentre la tensione può salire anche a 40Kv, circa.

Un generatore d'alta tensione di Tesla, si differenzia da un elevatore normale essenzialmente per la frequenza di lavoro estremamente alta, che coincide con la risonanza del trasformatore esente da nucleo, quindi avvolto in aria, e una tensione molto più alta dei generatori citati.
Ovviamente il fisico tedesco Nikola Tesla, nel 1892 non aveva a disposizione la tecnologia che oggi consente di realizzare oscillatori con finali a mosfet, perciò si può affermare che un generatore di Tesla oggi mantiene solamente il principio di funzionamento: un trasformatore ad altissima tensione (oltre i 100kv), avvolto su aria, risonante oltre i 100KHz.
Il generatore utilizzato è composto da un oscillatore variabile che, partendo da un minimo di 125KHz, raggiunge i 260Khz in onda quadra. Questa forma d'onda consente di avere a disposizione un'infinità d'armoniche a vantaggio dell'utilizzo proposto.
La frequenza così generata, è amplificata da uno stadio mosfet ad un valore di 90v. picco-picco. Questa tensione è applicata al primario del trasformatore. Sul secondario avremo una tensione di 200Kv circa con la quale, oltre all'utilizzo citato, si possono ottenere spettacolari archi voltaici.
La caratteristica di quest'alta tensione è di non essere assolutamente pericolosa, in quanto ad alta frequenza. Essa non circola all'interno del corpo umano ma tende a scorrere esternamente sulla pelle, creando solamente un forte senso di calore.
A completare il progetto, è stato inserito un particolare timer che genera l'impulso per lo scatto della foto.
Premendo un pulsante, si ha un tempo d'attesa prima dell'impulso ad alta tensione, regolabile anch'esso in durata, da pochi decimi di secondo a qualche secondo.

Per completare la descrizione, ecco le caratteristiche del trasformatore.
Il primario e il secondario sono avvolti su un tubo in PVC di 50 cm di lunghezza e 16 di diametro.

L'avvolgimento primario è composto da cinque spire unite di filo in rame da 2mm, isolato in plastica. Sarà avvolto sopra il secondario, composto da mille cinquecento spire di filo in rame da 0.28mm, isolato con doppio smalto per alte tensioni.

La frequenza d'accordo di un simile trasformatore si aggira intorno ai 240KHz. 

D.E.P.T. (DIAGNOSI ENERGETICA DEI PUNTI TERMINALI)

Si tratta di un metodo diagnostico bioenergetico basato sulla osservazione e definizione, sia in chiave analitica che analogica, delle irradiazioni emesse dai punti terminali dei meridiani energetici (secondo la Medicina tradizionale Cinese e secondo Voll), rilevate per mezzo della tecnica fotografica scoperta dai coniugi sovietici Semjon e Valentina Kirlian.
La tecnica, da loro definita “elettrografia in un campo ad alta frequenza” consiste nell’utilizzodi un campo elettrico ad alto voltaggio (16.000/24.000 Volts) ma ad amperaggio vicino allo 0 Ampere (ciò rende la tecnica innocua) utile a rilevare la luminescenza emanata dagli oggetti viventi in contatto con detto campo. 
Tale luminescenza (bioluminescenza, bioplasma) non si identifica con l’elettricità superficiale, come dimostrato dalla ricerca sui biofotoni  del Dr. Popp, ma bensì con l’evidenziarsi della bioenergia, assunto plurimillenario della Medicina Tradizionale Cinese ed attualmente rivisitato alla luce della fisica quantistica.
L’ irradiazione risulta portatrice, nella sua forma e topografia, di informazione sul flusso bioenergetico dell’intero organismo. 
Peter Mandel, medico tedesco, esperto in Agopuntura ed effetto Kirlian, ha sviluppato una completa diagnostica in base alla lettura della foto Kirlian di mani e piedi.                                                                  
Essa viene svolta in 7 STADI, in base all'osservazione di caratteristiche delle radiazioni, seguendo un criterio che va dal generale al particolare, per ritornare al generale informato della dinamica del flusso energetico.

Fondamenti teorici                                                                                                                                                   

L'ipotesi di fondo, che tra le funzioni energetiche e quelle cellulari vi sia un ritmo di oscillazione, si fece strada in Peter Mandel quando, attraverso l'osservazione di numerosi pazienti, poté accertare che la malattia ed i malesseri fisici sono già energeticamente esistenti e visibili, attraverso i fenomeni fotografici, molto tempo prima che l'individuo li percepisca.                                                                                                   
L'energia porterebbe con sé informazione e le cellule utilizzerebbero queste informazioni, indifferentemente dal fatto che si tratti di impulsi negativi o positivi. Quindi, un flusso energetico armonico normale dovrebbe avere come conseguenza funzioni cellulari armoniche normali.                                               
Poiché le informazioni non sono mai unilaterali, per la legge della polarità, la deduzione conseguente fu ipotizzare l'esistenza di un ritmo sincrono tra cellule ed energia e viceversa.                                                     
Nel caso in cui si modifichi, per una ragione qualsiasi, l'informazione e si perda così il ritmo equilibrante di pulsazione, questo deve mutare di conseguenza le funzioni cellulari.                                                              
Per la legge della polarità, le variazioni cellulari non possono rimanere senza conseguenze per il contenuto dell'informazione bioenergetica.
Questa struttura d'informazione polare è il punto di partenza per tutte le osservazioni sulle fotografie dei campi ad alta frequenza. 
In un campo perturbato, l'intera struttura energetica è disturbata dalla introduzione e dall'impatto relativo nel flusso energetico di informazioni difettose.
Il flusso energetico, perturbato cronicamente in questo modo, danneggia, di conseguenza, l'intero ambiente. Il normale ed armonico flusso energetico contiene tutte le informazioni necessarie al processo vitale.    
Solo quando le informazioni generali normali sono modificate da informazioni di disturbo provenienti dall'interno o dall'esterno viene posta la base per la malattia.
Informazione alterata significa sovrapposizione di impulsi anormali ed eliminazione in questo modo dei meccanismi di difesa presenti.
Quindi, tossicosi focale significa: informazione alterata, carente o sovrapposta tra le cellule; irregolari processi di funzionamento, con conseguente danno a carico dell'intero ambiente; ed, alla fine, distruzione della struttura.                                                                                                             
Le correlazioni organiche energetiche indicano la presenza di un ritmo sincrono tra il focolaio e l'ambiente e viceversa.