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Titolo: La sindrome della casalinga la donna lavoratrice e la donna in carriera.
Articolo di Angelo MUSSO articolo pubblicato sulla rivista il segno di Branko Copyright © 2003 - 07 [By Angelo MUSSO]. Tutti i diritti riservati.
Donna-luna. In questa epoca illuminata dalla ricerca e dalla metodologia scientifica, vengono pubblicati e venduti libri di psicologia e astrologia che non esitano a dichiarare che la fondamentale funzione della donna sia la maternità. Cosi facendo codesti studiosi danno per scontato che la donna necessariamente viva di riflesso dell'uomo che la possiede, e la mettono in guardia contro il rischio di divenire troppo indipendente nonchè autodeterminante nelle scelte di lavoro e professione.
E' dunque doveroso rendersi immediatamente coscienti di quale difficoltà rappresenti trattare il problema di una Sindrome da casalinga senza per altro urtare il problema dei ruoli femminile e maschile adottati in seno alla nostra società. Siamo perciò obbligati a mantenere un delicato equilibrio tra il fenomeno del determinismo culturale ed il libero arbitrio che ogni persona applica in piena coerenza , quando si trova a dover dibattere ed interpretare la questione del ruolo femminile, in una società ancora troppo polarizzata nei confronti del ruolo maschile. L'astrologia, che non esito definire "prima psicologia del simbolo", ci aiuta con la sua estrema complessità a togliere il velo di Iside, per capire e comprendere quali sottili meccanismi psicologici ed esoterici (senza tuttavia trascurare la biologia) che costituiscono la simbologia dell'archetipo femminile e del suo ruolo sociale per giungere a definire quel disturbo di personalità che abbiamo denominato "Sindrome da casalinga".
Donna luna,donna sole.
Il primo assioma fondamentale e quello che sebbene la vita umana su questo pianeta sia soggetta a leggi che si basano e delineano sulla dualità maschio-femmina, sole-luna, giorno-notte, veglia-sonno, in senso assoluto,universale essa non esiste. Non esiste dualità; bensì esiste il monoteismo. Sul fatto assai ben noto in astrologia che la luna sia un archetipo femminile( per archetipo intendo le immagini inconsce degli istinti, o modelli di comportamento istintuale), nutro profondi dubbi. Esaminando le fonti antichissime dei miti,si può notare che gia da epoche remote, e presso tutti i popoli della terra,si era intuito e dedotto,il nesso luna,acqua,fertilità riproduzione,vita. Ma non da sempre e non presso tutte le civiltà antiche la luna è stata interpretata in questo modo. Dane Rudhyar, ad esempio sostiene che la Luna, non è passiva, bensì attiva, un vero e proprio motore dell'anima; basti pensare alla forza gravitazionale ed ancora al fatto assai ben noto che essa pur essendo in relazione con i liquidi (acqua, mare, fiumi, uomo ecc..) esercita in tal senso una energia attiva-maschile. Per i sumeri e gli Assiro-babilonesi essa e di sesso maschile(il dio Luna Sinn). Nell'Arabia del sud essa è il marito del Sole e padre di Venere. Per gli esquimesi era di sesso maschile e si univa di notte con le donne. Giunti a questo punto se un archetipo si contradistingue per la sua universalità nel tempo e nel luogo, dobbiamo concludere che Luna donna non può essere un archetipo femminile passivo.
Attualmente nella nostra società il problema del ruolo e dell'archetipo donna-Luna diviene una mera questione di adattamento psicobiologico da un lato e sociale etnico dall'altro. La donna che lavora, non e immune dalla sindrome da casalinga. In casi abbastanza rari il lavoro e stato terapeuticamente parlando un vera e propria medicina curativa. Alcune donne sentendosi limitate, e dunque propense a sentir nascere profonde frustrazioni si sono orientate verso un'attività lavorativa, dimostrando così facendo più tolleranza verso la dimensione delle necessarie mansioni domestiche. Hanno saputo dividere e condividere tempi e metodi con il proprio partner si sono organizzate in tal senso e sono perfettamente compensate. Altre donne in carriera hanno difficoltà nell'ambiente domestico e per gestire le necessità familiari, preferiscono lavorare molto e si organizzano con schiere di colf. Questi stili di vita, e questi schemi di compensazione, hanno pero suscitato nelle donne , che non lavorano fuori casa, sempre tensioni e frustrazioni, raggiungendo livelli di ansia e stress tali da far pensare ad una vera e propria sindrome da casalinga.
La sindrome della casalinga
La donna predisposta alla sindrome da casalinga vive la funzione femminile, materna, uterina (in analogia con la casa) protettiva e feconda. L’inserimento della donna nel mondo del lavoro predispone a modificare gli aspetti comportamentali e relazionali familiari, la necessaria integrazione tra necessità gestionali della famiglia e ritmi e tempi di impegno lavorativo. L’ulteriore possibilità carrieristica impone alla donna un’assobimento maggiore nel modo del lavoro, spesso competitivo e stressante, che limita ulteriormente la partecipazione attiva alla vita famigliare. Le donne casalinghe già di per sé frustrate dagli eccessivi impegni e dalle scarse gratificazioni di dover dipendere unicamente dalle entrate economiche del marito vedono nei modelli comportamentali delle donne lavoratrici e di quelle in carriera un’autonomia che spesso può addirittura generare invidia e si genera una ulteriore frustrazione quella della “sindrome da casalinga”.
La sindrome da casalinga produce frustrazione psicologia fino ad arrivare alla prostrazione si sente schiava della casa e della famiglia.
Si tratta di un vero e proprio processo di spersonalizzazione con notevoli possibilità di derealizzazione cognitiva delle proprie funzioni di equilibrio e relazione sociale. La donna affetta da sindrome da casalinga sembra dimenticare, l'importanza del suo ruolo fino ad oggi mantenuto all'interno della casa e della famiglia. Sente e percepisce una sua profonda inutilità nello svolgere compiti ed impegni di organizzazione nonchè gestione dei bisogni del focolare. In questa prima fase della sindrome, la donna affetta, si confronta con un'altra donna, amica vicina di casa o parente, la quale esercitando un proprio ruolo lavorativo o professionale risulta ai propri occhi una donna che vive con maggiore qualità la propria esistenza. Nasce inevitabilmente una sorta di complesso d'inferiorità, sembra che questa "donna lavoratrice o donna in carriera" viva meglio di lei. Se non interviene un modello cognitivo di compensazione, e cioè la potenziale donna soggetta a "sindrome", non riconosce nel suo operato domestico qualità equipollenti o addirittura superiori a quelli della donna in carriera, ecco che esplode l'esordio da sindrome da casalinga. Nasce una profonda frustrazione accompagnata da una sempre più crescente non curanza nella gestione dei propri compiti. Lentamente ogni cosa ed ogni persona facente parte del nucleo famigliare viene suo malgrado identificata come agente depressogeno, perchè le conferma quel ruolo e quella condizione, che ormai lei ritiene frustrante. In questa fase la donna affetta da "sindrome da casalinga" se non viene capita compresa e soprattutto aiutata a ritrovare la dimensione del piacere, nei compiti un tempo esercitati con soddisfazione, potrà orientarsi verso l'aspetto più inquietante di tale sindrome. Vale a dire che potranno svilupparsi attacchi di panico, accompagnati da processi di derealizzazione, con spinte pulsionali inconsulte che si orienteranno in modelli irrazionali di tipo ipomaniacale, dove la donna si scatena ad esempio in acquisti insensati, in facili seduzioni commerciali ed in forme di abituazioni a schema fisso come tentativo di evasione dallo stress creatosi, quali tabagismo, alcoolismo, acquisti insensati, e televisione fino ad identificarsi, nei personaggi frustrati che popolano le tele-novele e le soap-opere.
Seguiranno di pari passo con l'evolversi della sindrome alterazioni del ritmo sonno-veglia, avremo la donna che per dimostrare a se stessa e ai familiari di essere impegnata , nonchè stressata dagli impegni domestici, azionerà la lavatrice nelle ore notturne , mettendosi a stirare la biancheria nei momenti stabiliti per i pasti.
Le donne lavoratrici che gestiscono la propria famiglia cercano sempre di inserirsi in uno schema lavorativo che permette nell’ambito delle fasce orarie della giornata di strutturare un equilibrio funzionale tra le ore impiegate in casa per la famiglia e quelle dedicate al lavoro. Spesso laddove è possibile optano per un part - time.
Le donne in carriera, ad esempio quelle impegnate in ambito politico o aziendale, dove gli orari risultano essere superiori quelli di una donna lavoratrice, si produce automaticamente un ulteriore fenomeno di frustrazione stressante: le donne sono costrette a rinunciare alla gestione familiare.
Devono infatti ricorrere ad assumere le colf, le badanti e le baby sitter, per garantire, in loro assenza, la funzionalità della famiglia. L’aspetto più importante da funzionalizzare è sicuramente quello affettivo sia nei confronti del marito che dei figli, dove la donna in carriera deve ulteriormente impegnarsi, anche psicologicamente per preparare e rassicurare i familiari con continue spiegazione e monitorizzazioni, cercando di garantire al meglio in sua assenza una adeguata qualità della vita ai familiari.
Consigli segno per segno per essere immuni dalla sindrome della casalinga
ARIETE: questa tipologia solare, invita la donna verso una necessaria emancipazione sociale. I suoi ruoli casalinghi risultano ridimensionati, alla sintesi del necessario. Per evitare la Sindrome : necessita di collaborazione , ma essendo impulsiva e protagonista non va contraddetta, anzi stimolata e interessata con interventi pratici e risolutivi.
TORO: questa tipologia venusiana, orienta la donna con una certa sensibilità verso il culto delle tradizioni e dei rituali della casa. Il senso dell'ospitalità, dell'organizzazione dei ruoli maschili e femminili. Sa trarre soddisfazione dall'attività casalinga,difficilmente perde il controllo sulla casa e sui familiari,piuttosto agisce come un rullo compressore.
GEMELLI: Una donna inquieta tra le pareti domestiche. Cercherà una sua area preferenziale dove respirare la sua desiderata liberta. E' essenzialmente una
poco adatta alle mansioni pratiche di casa. Per evitare
la sindrome ha bisogno di tutto l'appoggio e la collaborazione dei familiari. E se qualcuno svolge i lavori per Lei ancora meglio!
CANCRO: Essenzialmente sensibile per la casa,rifugio,e fulcro della sua vita nonchè dei suoi familiari, si presta molto nel vivere e svolgere le attività domestiche con estremo coinvolgimento emotivo. Per difendersi dalla sindrome ,e necessario che il suo impegno e la sua dedizione siano costantemente riconosciute e elogiate.
LEONE: Deve sentirsi regina della casa. I suoi ospiti sono l'aspetto centrale e più importante della vita domestica. Esige inoltre collaborazione e cooperazione da parte di tutti i componenti della famiglia. Rischia di perdere il controllo domestico per curare con esasperazione arredamento e oggetti ornamentali; per finire non capita e incompresa in piena sindrome.
VERGINE: La capacità di osservare ed analizzare ogni particolare dell'andamento familiare e domestico, rischiano di trascinarla in una mania ossessiva e deprimente della casa. E' dunque necessario che queste native dimostrino maggiore elasticità nonchè visione globale delle cose e dell'organizzazione fra le pareti domestiche.
BILANCIA: la necessita di spazio vitale,di ampie stanze ,da arredare con classe ed originalità, sono gli ingredienti naturali perchè questa nativa possa sopravvivere all'interno del proprio habitat familiare. Da non trascurare l'aspetto della buona armonia con il partner e con i figli essenziale per reggere lo stress. Ha tuttavia bisogno di rapporti esterni, meglio codificati in un attività lavorativa.
SCORPIONE: La casa poco, incline a questa tipologia,viene vista e vissuta come tana, posto e luogo dove soddisfare i bisogni primari. Bada dunque solo ed esclusivamente all'essenziale, non esita a contornarsi di aiuti, e capace di servirsi di più di una colf per poter dare un aspetto di maggiore vita domestica ai familiari.
SAGITTARIO: Spesso e volentieri e più importante l'efficienza piuttosto dell'ordine. Le pareti domestiche devono comunque trasmettere liberta ed emancipazione sociale, e fondamentale un'apertura sociale, per evitare la sindrome potrebbe organizzare e svolgere un'attività indipendente in casa, dove magari riuscirebbe a coinvolgere anche i famigliari..
CAPRICORNO: La casa dev'essere qualcosa di stabile e allo stesso tempo in continua costruzione. Per le native ha molto importanza la realizzazione professionale dunque gradiscono spesso l'aiuto del partner nello svolgimento dei lavori domestici e se non dovessero riceverlo il loro equilibrio sarebbe turbato, la loro frustrazione derivante si tramuterebbe in aggressività.
ACQUARIO: Con poco senso della casa e delle attività domestiche cercherebbe di documentarsi sulle più moderne apparecchiature elettroniche fino ad acquistare un robot tutto fare. Mentre l'aspetto di relazione con i famigliari e improntato sull'autogestione e sulla collaborazione. La crisi si scatena nel momento in cui i familiari "scioperano" senza preavviso.
PESCI: Il desiderio primario pare essere un'organizzazione del tutto soggettiva basata su tempi veloci per non consumare troppe energie. In contrasto con la loro necessita di avere tutto in ordine, li spinge inevitabilmente verso comportamenti nevrotici accompagnati da disorientamento verso le cose e gli oggetti. Evitare il turbinio del caos con una più ragionata e attenta disponibilità a vivere le attività domestiche.
TEST : Donne casalinghe, lavoratrici e in carriera ?
1- Siete sposate con figli:
A) preferite stare a casa e seguire la famiglia
B) seguite la famiglia e lavorare
C) seguite poco la famiglia e siete donne in carriera.
2- La gestione della vita quotidiana:
A) Vi dispiace sottrarre tempo agli impegni familiari.
B) Cercate di ridurre gli impegni di lavoro per seguire la famiglia
C) Fate volentieri degli straordinari
3- Quando provate invidia:
A) Quando vi confrontate con una donna che lavora.
B) Quando vi confrontate con donne che hanno più tempo per la famiglia.
C) Quando entrate in competizione con colleghi e superiori.
4- Se vi accade un’incidentalità:
A) Accettate, cercate di capire l’accaduto ed elaborate una soluzione.
B) Chiedete se il caso aiuto e vi fa piacere se vi aiutano .
C) Pensate subito a delle avversità e cercate una benedizione.
5- Prima di intraprendere un nuovo progetto di cambiamento:
A) Studiate difficoltà e possibilità e poi decidete e raggiungete l’obiettivo.
B) Discutete con persona di fiducia e poi decidete il dafarsi.
C) Avete paura della malasorte e dunque cercate sostegno e appoggio di persone positive.
6- Nelle giornate difficili, dove i contrattempi aumentano più del solito:
A) Cercate di trovare una ragionevole interpretazione e affrontate le difficoltà risolvendole.
B) Vi arrabbiate molto e cercate di scaricarvi e di distrarvi con l’attività fisica.
C) Pensate alle avversità e cercate rimedi e rituali che possano sconfiggere la negatività.
Soluzione Del Test
Se avete dato in maggioranza RISPOSTE "A" : siete donne casalinghe
Senza dubbio siete molto razionali nell’affrontare la vita e risolvere le difficoltà che incontrate giorno per giorno. Siete in grado di adottare strategie funzionali e operative per ottenere appagamento e gratificazione personale confermandovi la sicurezza di sentirvi sempre i migliori ed i più forti. Avete bisogno di sentire che gli altri e le situazioni sono completamente sotto il vostro dominio, sicuramente siete di quelle persone che pensano " che tutto dipende dalla volontà e dalla grinta personale” Non credete che in realtà questo atteggiamento rasenti un po’ la megalomania? Molto dipende dall’individuo e molto anche dal destino.
Se avete dato in maggioranza RISPOSTE "B". siete donne lavoratrici!
Siete in grado di apprezzare le qualità della vita della relazione con gli altri, spesso siete propositivi nelle collaborazioni con gli altri. Dotati di flemma e decisione sapete stimolare e smuovere ogni situazione, siete in grado di conciliare la vita di tutti i giorni con nuove idee e progetti , superando con equilibrio ogni tipo di avversità. Dovete sempre cercare di non far scadere i rapporti di relazione cercando di essere più presenti nelle situazioni della vita affinché nulla che accade sia dato per scontato. Questo vi consente di vivere senza rinunciare a nulla, organizzandovi in maniera esemplare ed ottenendo la stima della persone sia in amore che nel lavoro.
Se avete dato in maggioranza RISPOSTE "C". Siete donne in carriera!
Indubbiamente emotivi ed insicuri, vi piace vivere e condividere con gli altri, le soddisfazioni e i piaceri della vita attraverso la presenza efficace di rassicurazioni contro le difficoltà che reputate dipendere non tanto da voi stessi quanto dal destino. Quando vi sentite protetti e schermati contro le avversità il vostro impegno di aggregazione e condivisione sociale raggiunge i massimi livelli di funzionalità. Ma non dovete esagerare, la ritualità è un'ottima terapia, ma ciò non deve portarvi ad annullarvi completamente. Cercate di ritagliarvi degli spazi vostri, di essere un pochino più autonomi, di contare sul potere della vostra volontà e scoprirete che ciò migliora il rapporto con gli altri; altrimenti rischiate di annoiare e soffocare troppo voi stessi e gli altri.