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Di che insonnia sei? Combattila così
Articolo di Angelo MUSSO pubblicato su LaStampa WEB rubrica Benessere- Copyright © 2009 [By Angelo MUSSO]. Tutti i diritti riservati.
Problemi di insonnia: la cronobiologia, scienza medica
che studia i cicli biologici dell'uomo, nel riferirsi ai ritmi di sonno e veglia
presta particolare attenzione alle attività biochimiche della ghiandola del
cervello, la pineale, e all'ipotalamo. Si è dimostrato che l'ormone cerebrale
chiamato melatonina sincronizza i ritmi del sonno-veglia inducendo il sonno
notturno e favorendone il risveglio al mattino. Quando insorgono disturbi del
sonno la sua produzione diminuisce e accentua, cronicizzando, i disturbi del
sonno. I neurofisiologi da alcuni anni sostengono che integrare melatonina
attraverso farmaci specifici aiuta a risolvere ogni tipo di insonnia, senza
effetti collaterali. Ma farmaci a parte, vediamo come affrontare questo disturbo
con l’autosuggestione e con la fitoterapia.
INSONNIA
GENERICA
Rappresenta la paura di non farcela a sostenere gli
impegni della vita. Se non vi sono cause organiche l'insonnia è un sintomo di
Paura. Non fidarsi del processo vitale, difficoltà a lasciarsi andare al sonno
perché identificato come inattività pericolosa o come morte apparente.
Che cosa fare: la frase da ripetere è: «Lascio il
giorno con amore e dormo un sonno pacifico, sapendo che il domani sarà
altrettanto sereno».
Rimedio fitoterapeutico: papavero, valeriana e melissa
in capsule o infuso erboristico.
INSONNIA
PRIMARIA
Si manifesta un flusso di pensieri concatenati, che
vengono chiamati ideazione reattiva, essi impediscono l'induzione al sonno.
Invece di girarsi e rigirarsi nel letto oppure alzarsi pensando che sia
necessario stancarsi per dormire è fondamentale respirare e concentrarsi su
colori della natura quali il verde e l'azzurro.
Che cosa fare: la frase da ripetere più volte
durante il giorno è: «Questa sera all'ora di dormire ogni pensiero si annulla e
lascia spazio al colore verde che mi induce al sonno».
Rimedio fitoterapeutico: passiflora e papavero in
capsule o infuso erboristico.
INSONNIA
SECONDARIA
Si tratta di
un unico risveglio anzitempo rispetto all'orario scelto per alzarsi. Spesso il
risvegli anticipato è accompagnato da ansia o da pensieri dominanti che
impediscono di riaddormentarsi. Può verificarsi anche per molti giorni, fino a
quando nella vita diurna si affronterà con coraggio e determinazione quanto
invece ci tiene svegli in uno stato di allerta.
Che cosa fare: la frase da ripetere alla sera
prima di addormentarsi è: «Mi abbandono con fiducia al sonno ristoratore e mi
sveglierò all'ora da me decisa».
Rimedio fitoterapeutico: melissa, meliloto e camomilla
in capsule o in infuso erboristico.
I RISVEGLI
DURANTE IL SONNO
«Sono stati di
agitazione e di tensioni neuromuscolari, che si creano per le situazioni
relazionali di vita che crediamo irrisolvibili e che viviamo come persecutorie.
Esse impediscono l'induzione profonda e duratura del sonno. L'individuo si
sveglia a ogni cambiamento di ciclo e alle volte non si riaddormenta più.
Che cosa fare: da un lato rassicurarsi cercando
di essere molto obiettivi sulle nostre incapacità di affrontare le difficoltà
relazionali. Spronarsi e rinforzarsi puntando con fermezza all’effettiva
soluzione dei problemi. Prima di addormentarsi, respirare lentamente con
profondità cercando di abbandonare le tensioni muscolari del corpo. Poi si
procede con la ripetizione mentale di questa frase: «Ho fiducia nelle mie
capacità che migliorano sempre più, resisto e affronto ogni problema
risolvendolo». Dopo circa 4 minuti, si crea un vuoto mentale, concentrandosi sul
colore verde della natura, e si lascia che l'induzione al sonno si manifesti.
Rimedio fitoterapeutico: elscozia, tiglio, fiori
d'arancio biancospino e papavero, in capsule o infuso erboristico.
Pubblicato su Lastampa Web Rubrica Benessere
A
cura del dottor
Angelo Musso,
psicologo, psicoterapeuta, bio-naturopata
www.culturaandbenessere.com