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Dalle risate alla  Humor Theraphy

Articolo di Angelo MUSSO articolo pubblicato sulla rivista il segno di Branko Copyright © 2003 - 07 [By Angelo MUSSO]. Tutti i diritti riservati.

 

 

 

Tutti gli esseri umani ridono: a qualsiasi latitudine e a qualsiasi età!

Fin dalla più tenera età dei de mesi di vita la risata è uno dei mezzi di comunicazione che più usiamo per esprimerci e comunicare. Ridere è infatti soprattutto un fenomeno sociale di gruppo, capace  talvolta di diventare più contagioso del raffreddore. Oggi  gli psicologi del comportamento hanno colmato lacune importanti nella conoscenza dei meccanismi della risata così come la scoperta dell’importanza della terapia del buon ’ umore sullo stato di salute degli esseri umani.

All’inizio dello strutturarsi della risata un movimento impercettibile di alcuni muscoli del volto, soprattutto il grande zigomatico e il sorius attivano una prima risposta facciale del viso. Ma presto la risata attiva reazioni a catena in tutto il corpo. Si deve allo psicologo Willim Fry della Stanford University (USA), la scoperta che una buona risata equivale ad un buon jogging da fermi, con effetti benefici soprattutto all’apparato respiratorio. Ci sono meccanismo dell’ilarità ancora più profondi, la risata infatti sembra che abbia origine dal talamo, cioè la parte del cervello che raccoglie gli stimoli esterni. La risata più contenuta, frutto di un analisi razionale, nasce invece dal corpo striato, che controlla i movimenti volontari.

Quello che avviene nel corpo è dunque ormai chiaro, mentre risulta più complesso ed articolato scoprire ciò che avviene nella relazione degli individui con le parole e le situazioni che scatenano l'ilarità.

Spetta a Robert Provine, docente di psicologia all'Università del Maryland aver scoperto e dimostrato i meccanismi comportamentali della risata.

1. Quando si è soli le risate sono mediamente 30 volte meno frequenti di quando si è in compagnia.

2. Che le persone che parlano, raccontando una barzelletta ridono molto di più di quelle che ascoltano.

3.  Solo il 20% delle risate è provocato da una battuta o da una barzelletta. Nella maggior parte dei casi la risata segue una frase assolutamente banale.

Giunti a questo punto è lecito chiedersi che cos'è che fa ridere?

Secodno gli esperti non è possibile definire esattamente una situazione divertente in assoluto: ognuno di noi, infatti, ha una percezione diversa della realtà, compresa la comicità, ed esistono situazioni che riescono a scatenare il sorriso più di altre.

1. L'incongruenza, il racconto o l'immagine o la situazione comica che deve sempre uscire dagli schemi della realtà, essere insomma inconsueto.

E' dare una soluzione che dia un senso alle parti incongrue permettendo di comprenderne il nesso procurando quindi sollievo.

2. Barzellette e aforismi si basano sempre su un'incongruenza con la realtà. Ma questo elemento è comune a tutte le situazioni che scatenano l'ilarità, anche se in modo meno evidente. Certo esiste la risata primitiva, attraverso la quale si sfoga il semplice buon umore.

Tutto ciò che è fuori dalla norma può scatenare l'ilarità. Così si può ridere di chi è troppo alto, troppo grasso, troppo magro... Nella vita di tutti i giorni, comunque, ci si diverte soprattutto per gli incidenti che mettono gli altri in situazioni impreviste. E più le vittime sono proiettate in una situazione a loro estranea, più si ride.

E' il caso del vento che fa cadere il cappello ai passanti: se si tratta di persone giovani, sportive, osservarle mentre rincorrono il cappello non suscita particolare  divertimento. Ma nella stessa situazione viene a trovarsi un signore elegante, impettito, l'effetto  comico è assicurato. Anche perchè in questo caso attraverso il riso si scarica la naturale aggressività verso chi ci appare socialmente superiore.

In realtà scopo della risata è proprio quello di liberare ansia e aggressività. Non a caso di solito fanno ridere di più le barzellette che prendono di mira persone altolocate, le autorità e le istituzioni... tutto ciò che nella vita di tutti i giorni crea qualche frustrazione. Al riguardo vi è una ricerca condotta dal Dolf Zillman, dell'università dell'Indiana di Bloomington, il quale ha selezionato alcune vignette umoristiche nelle quali persone diverse professori, banchieri, poliziotti, guardiani dello zoo, si trovano nell'identica situazione di pericolo. Poi ha chiesto a 76 studenti di valutare il grado di comicità di ogni disegno. Il risultato è stato schiacciante: le vignette ritenute più comiche riguardavano tutte personaggi altolocati.

Vi è un altro ambito dello humor che è quello chiamato nero o delle barzellette spinte. Anche in questo caso c'è sempre bisogno di liberarsi da un ansia. Chi ha paura della malattia e della morte, per esempio, la esorcizza proprio ridendoci su. Chi si diverte a raccontare o ad ascoltare barzellette spinte, probabilmente deve liberarsi da un'ansia legata alla sessualità E quando invece si ride delle disgrazie altri significa che si reagisce per paura di temere di subire la stessa sorte.

Gli italiani ridono in media da 5 secondi a 8 minuti al giorno.

Gli uomini ridono spesso cogliendo globalmente la situazione umoristica. Le donne invece sono più attente ai particolari.

 

Tipi di risata

1. Sorriso di circostanza, tipica dei soggetti Saturnini e Uraniani appartenenti al segno del Capricorno e a quello dell’Acquario.

Gli angoli della bocca si alzano, senza scoprire i denti. Nessuna altra parte del corpo è coinvolta. Il segno più evidente della artificiosità sono gli occhi: sono immobili e non manifestano alcuna partecipazione.

 

2. Sorriso sincero, tipica dei soggetti Solari e Lunari appartenenti ai segni del Leone e a quelli del Cancro.

Gli angoli della bocca continuano ad alzarsi, iniziando a scoprire i denti. Anche le soppraciglia si inarcano e gli occhi partecipano alla risata la pelle si piega attorno alle orbite. Le altre parti del corpo non sono coinvolte.

 

3. Risata sommessa, caratteristica dei tipi Venusiani appartenenti  al segno del Toro e della Bilancia.

Di conferma i denti dono scoperti la bocca comincia ad aprirsi e produce le prime vocalizzazioni. E' usata come segnale in una conversazione per manifestare il gradimento.

 

4. Risata base, caratteristica dei tipi Mercuriali appartenenti al segno dei Gemelli e della Vergine.

La bocca si apre e le vocalizzazione provocate dagli spasmi del diaframma e dall'aria che sale dai polmoni si fanno più intense. La respirazione accelera. Gli zigomi si alzano e gli occhi sono ridotti a fessure. Le narici si dilatano. Il cuore batte in fretta.

 

5) Risata forte, tipi con dominante planetaria Plutoniana e Marziale, dei segni dell’Ariete e dello Scorpione.

I muscoli del volto sono sempre più contratti, le vocalizzazioni più frenetiche e fragorose. I polmoni espellono aria a 100Km/h. Le arterie si dilatano, favorendo un senso di benessere. Nel cervello sono liberate le endorfine, con proprietà antidolorifiche.

 

6) Risata a crepapelle, tipico dei tipi con dominante planetaria Gioviali e Nettuniani  e agli appartenenti ai segni del Sagittario e dei Pesci.

Il riso è ormai irrefrenabile. Il volto si contrae in una smorfia quasi di dolore. Le ghiandole lacrimali sfuggono al controllo: si può piangere Il cuore rafggiunge i 120 battiti al minuto. La tensione del diaframma causa spasmi in tutta la cassa toracica. I muscoli delle gambe si rilassano si piegano le ginocchia e ci si può accasciare a terra Anche le dita dei piedi tendono a muoversi.