Home CULTURAANBENESSERE:COM

Articolo di Angelo MUSSO articolo pubblicato sulla rivista il segno di Branko Copyright © 2003 - 07 [By Angelo MUSSO]. Tutti i diritti riservati.

Torna l’ora solare: Ottobre mi cambia il sonno !

 

Nel mese di ottobre c’è chi dorme di più e chi dorme di meno,cambia l’ora da legale a solare,  si sente appieno il cambiamento stagionale e compaiono le prime modificazioni dei ritmi del sonno. Troviamo attraverso l’astrologia le parole giuste per riequilibrare il sonno!

 

E’ il mese in cui si riprendono a pieno ritmo gli impegni di lavoro, di scuola e di gestione integrata del quotidiano.

L’aumento di regime di vita, di cambiamento stagionale al quale si aggiunge il ritorno all’ora solare;  tutti elementi che  manifestano i loro segni nelle modificazioni del sonno.

Dormire in modo continuo e regolare è una necessità fisiologica e psicologica  per mantenere il benessere psicofisico. Trascorriamo un terzo della nostra vita dormendo!

Secondo i neurofisiologi, il sonno si divide in fasi di circa 85 - 90 minuti; per un buon sonno rigenerante e ristoratore sono necessarie almeno 4 fasi di sonno, pari a 6 ore. A queste va aggiunta ancora una fase di sonno e si arriva a 5 fasi pari a 7 ore e 30 minuti, che rappresentano lo standard medio di sonno degli umani. Tra una fase di sonno e l’altra si manifestano ulteriori fasi di sonno chiamato paradossale o fase R.E.M., che permettono di sognare.

I disturbi del sonno di tipo episodico si manifestano in modo spontaneo in relazione all’andamento stagionale (soprattutto primavera ed autunno), all’insorgere di patologie, alle modificazioni climatiche a quelle comportamentali ed emotive di vita di relazione sia affettiva che lavorativa.

E’ sempre necessario capire la natura e l’intensità del disturbo del sonno onde evitare  reazioni drammatiche o tendenziosi peggioramenti di cronicizzazione. La cronobiologia scienza medica che studia i cicli biologici dell’uomo, nel riferirsi ai ritmi di sonno e veglia presta particolare attenzione alle attività biochimiche della ghiandola del cervello la pineale e all’ipotalamo. Si è dimostrato l’ormone cerebrale chiamato  melatonina, sincronizza i ritmi del sonno-veglia inducendo il sonno notturno e favorendone il risveglio al mattino. Questo ormone è prodotto naturalmente dal cervello, quando si dorme normalmente e a sufficienza. Quando insorgono disturbi del sonno la sua produzione diminuisce e accentua cronicizzando i disturbi del sonno.

I neurofisiologi da alcuni anni sostengono che integrare melatonina attraverso farmaci specifici aiuta a risolvere ogni tipo di insonnia, senza effetti collaterali!

Sena ricorrere ai farmaci, soprattutto per i lievi ma evidenti disagi che il cambiamento orario induce sul sonno, dobbiamo comprendere che la nostra mente, con un po’ di contrazione e volontà è in grado di condizionare  con successo l’induzione al sonno, così come la sua stabilizzazione.

Scopriremo come attivare la naturale capacità di autoguarigione del  ritmo veglia - sonno del nostro corpo, imparando a comunicare con esso nel linguaggio che gli è più congeniale: quello delle emozioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La terapia psicologica per sincronizzarsi con l’ora solare.

I meccanismi fisiologici e psicologici dell’induzione al sonno sono estremamente complessi da capire, ma nello stesso tempo sono paradossalmente semplici da agire. Basti pensare alla facilità di induzione al sonno che avviene attraverso la suggestione delle tecniche di rilassamento. Infatti respirare, bloccare il flusso di pensieri perché concentrati nell’ascolto di parole rilassanti o perché concentrati all’ascolto di musica o alla visualizzazione di colori, facilità l’addormentamento. Senza nulla togliere alle eventuali terapie farmacologiche o all’ipnosi medica, per i casi più lievi esiste persino l’autogestione della suggestione al sonno.

 

L’autosuggestione per vincere l’insonnia

Qui di seguito riportiamo il testo per l’induzione al sonno, si consiglia di leggerlo lentamente incidendolo su un nastro e ogni sera lo riascoltate, cullandovi di voi stessi e delle parole che vi aiutano a cadere nelle braccia di morfeo.

 

Sistemate il corpo in posizione di riposo, sdraiati nel proprio letto con le mani lungo i fianchi e impostate una respirazione lenta costante e profonda. Mentre mantenete un respirazione costante lasciate che il corpo si distenda e si rilassi.

Il testo: Respirando lentamente con profondità regolarità e costanza, lasciate che le  mani aderenti la superficie d’appoggio si distendono e si intorpidiscono piacevolmente….  Anche le braccia si distendono e s’intorpidiscono piacevolmente…. Le spalle si distendono e si lasciano andare all’indietro sulla superficie d’appoggio…. Anche i piedi aperti e separati sono morbidi e rilassati…. Le caviglie sono snodate e rilassate…. I polpacci aderiscono alla superficie d’appoggio si distendono e si rilassano… le cosce si distendono e si rilassano… anche i glutei si distendono e si rilassano piacevolmente… i muscoli lombari e dorsali si distendono e si rilassano piacevolmente… i muscoli del collo si distendono e si rilassano piacevolmente… anche i muscoli del viso, le guance si distendono e si rilassano… Gli occhi sotto le palpebre chiuse sono morbidi e rilassati e stanno fermi al centro….la fronte e distesa e spianata…. Mentre la respirazione è sempre costante lenta e profonda…. Questo testo è da leggere e incidere almeno tre volte consecutive, è altrettanto utile inserire un brano musicale rilassante di vostro gradimento, dopo di che buon ascolto e sogni d’oro a tutti.

 

 

Eventuale box Vademecum dei disturbi del sonno

 

INSONNIA generica, rappresenta la paura di non farcela a sostenere gli impegni della vita. Se non vi sono cause organiche l'insonnia è un sintomo di Paura. Non fidarsi del processo vitale, difficoltà a lasciarsi andare al sonno perchè identificato come inattività pericolosa o come morte apparente.

Cosa fare: La frase da ripetere è: Lascio il giorno con amore e dormo un sonno pacifico, sapendo che il    domani sarà altrettanto sereno.

Rimedio fitoterapeutico: Papavero, valeriana e melissa in capsule o infuso erboristico.

 

Insonnia primaria, si manifesta un flusso di pensieri concatenati, che vengono chiamati ideazione reattiva, essi impediscono l’induzione al sonno. Invece di girarsi e rigirarsi nel letto oppure alzarsi pensando che sia necessario stancarsi per dormire è fondamentale respirare e concentrarsi su colori della natura  quali il verde e l’azzurro.

Cosa fare: La frase da ripetere più volte durante il giorno è: Questa sera all’ora di dormire ogni pensiero si annulla e lascia spazio al colore verde che mi induce al sonno.

Rimedio fitoterapeutico: Passiflora e papavero in capsule o infuso erboristico.

 

 

Insonnia secondaria, si tratta di un unico risveglio anzitempo rispetto all’orario scelto per alzarsi. Spesso il risvegli anticipato è accompagnato da ansia o da pensieri dominanti  che impediscono di riaddormentarsi. Può verificarsi anche per molti giorni, fino a quando nella vita diurna si affronterà con coraggio e determinazione quanto invece ci tiene svegli in uno stato di allerta!

Cosa fare: La frase da ripetere alla sera prima di addormentarsi è: Mi abbandono con fiducia al sonno ristoratore e mi sveglierò all’ora da me decisa.

Rimedio fitoterapeutico: Melissa, meliloto e camomilla in capsule o in infuso erboristico.

 

 

I risvegli durante il sonno, sono stati di agitazione e di tensioni neuromuscolari, che si creano per le situazioni relazionali di vita che crediamo irrisolvibili e che viviamo come persecutorie.  Esse impediscono l’induzione profonda e duratura del sonno. L’individuo si sveglia ad ogni cambiamento di ciclo e alle volte non si riaddormenta più!

Cosa fare: Da un lato rassicurarsi cercando di essere molto obiettivi sulle nostre incapacità di affrontare le difficoltà relazionali. Spronarsi e rinforzarsi puntando con fermezza alla effettiva soluzione dei problemi. Prima di addormentarsi, respirare lentamente con profondità cercando di abbandonare le tensioni muscolari del corpo. Ora si procede con la ripetizione mentale di questa frase: Ho fiducia nelle mie capacità che migliorano sempre più, resisto e affronto ogni problema risolvendolo. Dopo circa 4 minuti, si crea un vuoto mentale, concentrandosi sul colore verde della natura, e si lascia che l’induzione al sonno si manifesti.

Rimedio fitoterapeutico: Elscozia, tiglio, fiori d’arancio biancospino e papavero, in capsule o infuso erboristico.