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Articolo di Angelo MUSSO articolo pubblicato sulla rivista il segno di Branko Copyright © 2003 - 07 [By Angelo MUSSO]. Tutti i diritti riservati.

 

A che cosa serve il profumo?

Il profumo é un modo per intensificare la qualità dell’odore personale, gli psichiatri tedeschi Manfred Milinski e Claus Wedekin hano realizzato un’importante ricerca scientifica pubblicata su Behavioral Ecology, dove dimostrano che esiste una relazione tra le essenze predilette e l’identità genetica delle persone. La scelta del profumo è biologica ed è  direttamente proporzionale alle predisposizioni del nostro DNA.

 

Molecole del profumo e benessere psicofisico

Il meccanismo fisiologico dell’odorato è piuttosto complesso, si conosce tuttavia con precisione solo il percorso che conduce le molecole odorose verso le aree specifiche del cervello: il flusso dell’aria, attraverso gli orifizi delle narici raggiunge la parte superiore del naso, dove si trovano due cavità dette olfattive. Si tratta di due frammenti di tessuto epiteliale in cui sono inseriti due tipi di fibre nervose, la   .prima è il nervo olfattivo e la seconda è una terminazione del nervo trigemino.

Le estremità del nervo olfattivo sono corredate di milioni di cellule provviste di ciglia, con dei filamenti vibratili che catturano, come dei veri e propri recettori, le molecole degli odori. Il nervo olfattivo è dunque eccitato dalle vibrazioni dei recettori cigliati e trasmette impulsi alle aree cerebrali del sistema limbico, con particolare sollecitudine all’ipotalamo e all’ipofisi[1].

 

Le vie olfattive, rappresentano un canale di stimolazione e di possibile regolazione naturale di importanti funzioni psicologiche e fisiche. Le attuali condizioni ambientali comportano un disagio nella funzionalità naturale e spontanea dell’olfatto, scatenando i più svariati disturbi come: l’insonnia episodica, gli squilibri della stimolazione all’appetito, le emicranie tensionali e vascolari e le oscillazioni del tono umorale e del desiderio sessuale.

 

Usare il proprio profumo personale può compensare queste alterazioni!

 

Musso, O. Gadoni, Vivere Bene in Coppia, ed. De Vecchi Editore, Milano (2000)

Musso, O. Gadoni Lo Psicologo nel Cassetto, ed. De Vecchi Editore, Milano (2005).

 


 


[1]  L’ipotalamo è un gruppo di cellule nervose responsabili delle stimolazioni istintive quali la fame, la sete, il sonno e il desiderio sessuale; l’ipofisi connette e dirige l’apparato ormonale dell’organismo.