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L'ipocondria: “Il Malato Immaginario”.

 

Articolo di Angelo MUSSO articolo pubblicato sulla rivista il segno di Branko Copyright © 2003 - 07 [By Angelo MUSSO]. Tutti i diritti riservati.

 

 

L'ipocondria,     o    nevrosi    ipocondriaca,     è    uno stato di disturbo psicologico caratterizzato dalla presenza di una forte  preoccupazione, emotivamente invasiva, accompagnata  dalla   paura   di   avere   una   grave malattia. L’individuo in preda ad uno stato emotivo di ansia e agitazione nervosa, interpreta, distorcendo, segni o sensazioni fisiche di malessere e/o dolore come prova evidente di qualche malattia fisica.

Alcune persone, persino di fronte ad inequivocabili prove cliniche di benessere e salute, sono convinte di avere una patologia così grave ed occulta che nemmeno gli accertamenti clinici sono in grado di comprovare.

Il  comportamento  ipocondriaco  è  caratterizzato  da   una preoccupazione  eccessiva  per  la salute,  che  può andare dall'attenzione  esagerata nei confronti  del  funzionamento del corpo ad un senso di trasformazione delirante di esso.

Nelle forme più leggere, l'ipocondriaco si presenta come  un inquieto  che costituisce la disperazione dei suoi  numerosi medici  i quali non riescono mai dargli sollievo. Si  lamenta  di disturbi  digestivi,  di  disturbi  cardiaci,  di   disturbi genito-urinari, ecc..., ma sono soprattutto i disturbi della sensibilità interna (disturbi cenestesici) quelli di cui  il malato  si  lamenta  la maggior parte  delle  volte. Teme  le malattie  più  gravi (cancro, leucemia,  infarto,  sifilide, aids  ecc...) ma gli esami clinici più accurati sono  sempre negativi in tal senso. L'ipocondriaco, proietta le sue  ansie e  paure  nella sfera cognitiva  delle  capacità  percettive, ovvero nella rappresentazione che egli dovrebbe  normalmente avere della realtà del suo corpo che diviene cosi  l'oggetto dei  suoi  timori, soprattutto della  malevolenza  altrui  o dell'azione  nefasta  dei corpi estranei (che  richiede  ad esempio  che  siano estratti), ad  esempio  animali  viventi all'interno del corpo (delirio di zoopatia).

Talvolta  gli organi  ipocondriaci percepiscono i loro organi interni come trasformati in sostanze inerti (legno, pietra, ecc...)  oppure sono negati (il malato non ha più  stomaco, cuore  ecc...). In  realtà in tutti i malati il timore  di  un alterazione  del corpo non e che l'espressione  superficiale di   un'angoscia   profonda  di  cui  spesso   e   difficile determinare la causa. Una tendenza all'ansia, con uno schema depressivo del tono dell’umore legato al sottofondo di pensieri preoccupanti diventa la costante  della  malattia; i sintomi  invece  variano  molto spesso. Il  corpo, che diviene oggetto da parte dell'ipocondriaco  di attenzione e di somatizzazione dei sui vissuti e delle  sue ansie,  è  sicuramente parte facente della  personalità  di ogni  individuo; il corpo e una parte dell'Io psicologico, e il  modello della  personalità ed il sostegno della vita. Ma il  corpo  è anche il confine tra noi e gli altri , tra noi e l’ambiente.

Il corpo per il tipo ansioso e predisposto all’ipocondria diventa uno scudo che protegge, ma che accusa i colpi degli urti psicologici inevitabilmente avvengono nei rapporti con il modo, per i quali il nostro soggetto non è allenato.

L’ipocondriaco è una persona sensibile soggetta all’ansia con difficoltà relazionali di rapporto e di adattamento agli altri e all’ambiente.

Ha delle forme di timidezza, di rigidità comportamentale e tende ad essere ossessivo per mitigare e controllare l’ansia che si autogenera nel vivere quotidianamente.

Non tollera le frustrazioni che si generano con gli altri, e come se non avesse sviluppato un’immunità psicologica ed emotiva. In questo quadro usa sensa volerlo, ma in automatismo neurologico, il corpo come organo bersaglio delle sua  personali immaturità nel non riuscire a gestirsi le difficoltà della vita che s’incontrano nella vita.

Così facendo si predispone alle sofferenze psicologiche e fisiche che generano angosce profonde e fobie.  Se non s’interviene ad irrubustire le difese psicologiche ed emotive l’individuo con il trascorrere del tempo rischia di ammalarsi davvero.

L'adulto in piena vitalità normalmente non pensa    al    suo   corpo   e    al    suo    funzionamento viscerale, perché lo vive e attraverso esso esprime tutte le emozioni e sa respingere o affrontare le negatività della vita mantenendosi sempre in equilibrio psicofisico.

Viceversa  se l’individuo non può fare fronte  alle  esigenze di difesa combattimento e di soluzione dei problemi può   trovarsi in uno stato di crisi  psicologica e d emotiva dalla quale nasce         l'angoscia        del         corpo, cioè l'angoscia ipocondriaca.

L'angoscia può esprimersi somaticamente sia con sofferenze diffuse o localizzate del corpo che nessun  esame clinico  ricollega  a  una lesione conosciuta,  oppure  con  il timore  di  malattie,  sia nel caso  che  il  corpo  divenga l'oggetto  di  preoccupazioni o di un  attenzione  esagerata..

Vi sono inoltre i soggetti  patofobici simili agli ipocondriaci, che hanno difficoltà a convivere con la presenza di una patologia organica accertata, che non minaccia di per sé la funzionalità e la qualità della vita, se costantemente curata e controllata, ma tuttavia per l’individuo ormai sensibilizzato, genera ansie e angosce di pericolo costante.

L’organo malato, nel tipo patofobico, si presta ad una sorta di nevrosi psico - organica, viene caricato senza volerlo di forte emotività ed investito di continue ansie e timori spaventevoli di aggravamento e di mortalità. Ne sono esempio, alcuni soggetti che soffrono di ipertensione, di diabete, di gastrite, di scompensi tirodei, cardiaci, di forme asmatiche ecc...  che hanno difficoltà a convivere psicologicamente con queste patologie.

 

 

 

Box :  Come Aiutare L'ipocondriaco

Bisogna osservare la più grande attenzione alle domande  che si  pongono  agli  ipocondriaci  e  alle  risposte  che   si danno. Bisogna ricordarsi che questi malati hanno sicuramente visto  e  sentito  molti  medici e  gia  letto  molto  sulle malattie  che temono di avere. E' altrettanto  sbagliato  sia dire loro che hanno una malattia reale che affermare che non sono   malati. Inoltre   non  bisogna   impegnarsi   in   una dimostrazione, per quanto logica e ben costruita, mirante  a dimostrare   l'inesistenza  dei  loro   disturbi. Scopriranno sempre  contraddizioni  nel  vostro  ragionamento. 

E’  dunque necessario  non combattere direttamente l'idea o  i  sintomi ipocondriaci  stessi, bisogna combattere il terreno  ansioso su cui si è sviluppata l'ipocondria. Ogni parola incauta sarà, dall'ipocondriaco, notata e registrata e servirà più  tardi contro di voi, talvolta ponendovi in grande imbarazzo.

Viceversa   e  importante  ascoltarli - senza   eccedere - lasciando  che  raccontino  quello che  provano. E'  il  modo migliore  per stabilire con loro una relazione basata  sulla confidenza. In seguito bisogna mostrarsi certi della diagnosi della  loro malattia, ma e ben inteso che questo  presuppone almeno  un  esame  medico accurato e completo  da  cui  sono tuttavia escluse tutte le ulteriori ricerche  inevitabilmente richieste dal malato.

Bisogna   assolutamente  evitare  che  il   soggetto   resti disoccupato. E necessario che l'affettività e l'angoscia  del soggetto  siano  inevitabilmente investite  in  attività  di gruppo, in gruppi di psicoterapia ,di lavoro di  ricreazione e  di  divertimento; la  socializzazione  e  di  fondamentale importanza. Anche   in  questa  situazione   di   alterazione ipocondriaca  e  frequente un altro sintomo che  di  per  se accompagna altre malattie, l'insonnia.

Alla  base di questo disturbo vi e sicuramente una sorta  di dilatazione della normale e banalissima ansia, che in  questo caso, per  l'ipocondriaco si somatizza  divenendo  angoscia. E come  se  si  fosse verificata  una  lesione  narcisista  con conseguente  perdita  di stima e di fiducia in se  stessi  e negli   altri.

Si  vivono  sicuramente  momenti   di   stress accompagnati  da  senso smisurato di responsabilità  per  le proprie ed altrui vicende di relazione e di rapporti  umani; che  con il passare del tempo conducono  l’individuo ad una  sorta  di prostrazione  nervosa di tipo depressivo. L’inevitabile spinta conservativa a desiderare di stare bene  nonostante  i disagi ancora in atto  spinge, queste persone, a  chiudersi su se  stessi, in   fase  di  introversione, ed  è  propriamente questo passaggio che  scatena automaticamente la  mente  a scaricare ansie e angosce nel corpo.

La mente va   a  cercare, nel  corpo,   gli   organi competenti  del  non sentirsi emotivamente in armonia con la vita.

Il tutto avviene con  ansia  e paura, si   creano  come conseguenza processi  di  fissazione   e   di ostinazione   che   fanno  si  che   il   soggetto   diventi ipocondriaco, o meglio un malato immaginario. La malattia  che non  c'è diventa oggetto di attenzione di persecuzione e  di eliminazione da parte  del soggetto.

Tuttavia la mancanza  di forze,  di  energia  combinato con il fatto che  la  mente  sia  fissata  sugli organi corporei impedisce  al  soggetto, da  solo, di riuscire a liberarsi  dalla sensazione di malessere e di  dolore.

 

         

Box:  Per i più esperti, lo studio della carta del cielo.

L'astrologia del Malato Immaginario

 

Alla radice della maggior parte dei casi di ipocondria, pare esserci, come  abbiamo  visto, una  alterazione  emotiva  che trova sfogo e risoluzione nel soggetto, con il  manifestarsi di una malattia effettiva o anche immaginaria.

Poichè la Luna e in relazione con gli stati umorali e con le emozioni, essa  diviene  indice  significativo  di  studio  e valutazione    degli    elementi    emozionali    scatenanti l'ipocondria. Si e visto, che la Luna in relazione ad aspetti astrologici   di  tensione,  quali  l'opposizione   e   la quadratura (rispettivamente 180* e 90*), con il pianeta Urano mitologicamente il dio del cielo dei tuoni, oggi abbinato all'attività bioelettrica del sistema  nervoso centrale e periferico, produce tensioni  che possono  scompensare l'equilibrio psicologico  del  soggetto.

La luna da un lato ricettacolo  e contenitore  emotivo ed Urano, dall'altro,  elettricità  del sistema  nervoso,  producono se in  interazione  di  aspetto astrologico    di    tensione, una   chiara    ed    evidente predisposizione a forme di nevrosi isterica, quale tra le più comuni   la  nevrastenia  e  l'ipocondria.

In   entrambe   le affezioni  è  sempre  presente una  dissonanza  del  pianeta Mercurio (responsabile delle capacita mentali) afflitto  dalla posizione  di  Nettuno ( pianeta simbolo delle metamorfosi psichiche) in aspetto  di  tensione.

Ne risulta    una    importante    predisposizione    cognitiva limitante, all'interno  della quale il soggetto , si ritrova con risorse  sia  interiori  che  ambientali  per  accedere   ad informazioni ed    esperienze   culturali   che    altrimenti potrebbero  risolvere  o  addirittura  evitare   l'insorgere dell'affezione ipocondriaca.

Sia la fobia della malattia  che la  sua rappresentazione psicosomatica nascono  propriamente dagli  aspetti  dissonanti di Luna - Urano al  momento  della nascita. L'individuo  vive  già nell'infanzia  un  rapporto alterato con la madre, l'immagine della madre  interiorizzata risulta emotivamente distorta dalla presenza "elettrizzante" di  Urano.

Ne  nasce  una  iper eccitabilità  emotiva  che  si canalizzerà  su organi interni o attività  fisiologiche  del proprio corpo, che verranno vissute prive di  vitalità, dunque malate,  perchè in realtà caricate di attenzione e  tensione generata  dalla  presenza disturbante del  pianeta  Urano.

La posizione  di Mercurio nell'oroscopo ancora una volta  è  di fondamentale   importanza  perchè   permette   all'individuo attraverso le consultazioni con il medico con lo psicologo o con  l'amico,  di apprendere e capire senza ostilità  o  non curanza  che la radice dei propri disturbi fisici,  così  come delle  proprie esagerate paure e unica e che risiede in  un  suo mancato  rapporto  e  controllo  confidenziale  con  le  sue emozioni  più  intime  sia  personali  che  scaturite  dalle relazioni con gli altri.

 

 

Segno per segno i rischi dell’Ipocondria

 

Ariete

Tendenzialmente i nativi di questo segno  usano e sentono il corpo con continuità. Il dinamismo tipico dell’Ariete non lascia spazio a particolari forme di fissazione ipocondriache. Tuttavia sono predisposti a stati di agitazione psico - motoria accompagnati da inevitabili forme di dolori neuromuscolari in modo particolare alla muscolatura del collo soggiacente la scatola cranica. Sono possibili mal di testa, emicranie muscolo - tensive, per le quali, lo scatenarsi di qualche lieve forma di fissazione della paura di contrarre qualche male incurabile alla testa è in alcuni soggetti, un fenomeno possibile.

 

Toro

E’ uno dei segni che dimostra particolare attenzione alle cure del corpo. Venusiani sensibili ed epidermici hanno come organo bersaglio degli stati di ansia fenomeni di sensibilizzazione della pelle. Tenaci e testardi vi applicate nella vita con volontà di determinazione e siete capaci di resistere ad oltranza negli impegni per raggiungere i vostri obiettivi. La sfera affettiva è  psicologicamente uno dei vostri punti nevralgici. Capaci di amare con buona possessività, patite l’essere messi da parte o l’essere abbandonati.

 

Gemelli

Versatili ed intelligenti non ammettono dolori o scompensi nella loro funzionalità psicofisica. Predisposti a stati d’ansia con particolare riferimento alle dispnee respiratorie e agli attacchi di panico.

Il terrore che può scatenare l’ipocondria è proprio legato alla feroce sensazione di non respirare più e dunque di asfissiare.

In altri  casi di persone Gemelli particolarmente ansiose ed emotive sono frequenti anche formicolii alle estremità dei polpastrelli e delle dita delle mani, causate dalle alterazioni indotte alla  micro circolazione periferica.

 

 

 

Cancro

La luna pianeta simbolo delle emozioni, degli atteggiamenti lunatici e delle inquietudini dell’anima, predispone i nativi di questo segno a possibili fenomeni di ansia da preoccupazione per tutte le patologie.  Sono molti i nativi, soggetti ad ansie e fobie, che tendono ad accusare dolori diffusi nel corpo che si spostano, perché seguono linee neuromuscolari, dalla testa ai piedi.

Tali segnali del corpo vengono notevolmente ingigantiti e spesso sfociano in una vera attività di pensieri auto - persecutori di tipo ipocondriaco.

 

 

Leone

La vostra congenita solarità vi rende pressochè immuni da forme di fissazione ipocondriaca. Siete capaci di reagire alle difficoltà della vita con estrema decisione e disinvoltura, poco propensi ad assorbirne negatività e tanto meno ad elaborarle. Tuttavia così sicuri di voi stessi, se si verificano fragilità emotive nella vostra personalità può accadere che vi sentiate in preda ad una sorta di tradimento del corpo, che può scatenarvi persino la paura di morire; considerato che l’organo bersaglio delle vostre possibili ansie e paure è il cuore.

 

Vergine

Desiderosi di funzionalità e perfezionismo detestano stare male, non accettano interferenze sul proprio stato di benessere. Prestano attenzione e cura sia all’alimentazione che all’estetica del corpo. Le ansie e le fobie generate nei periodi di difficoltà e tensione della vita possono convergere nell’attività gastro intestinale. Questi nativi così legati alla fisicità non accettano la realtà della psicosomatica è dunque sono tra i pazienti più pato - fobici dello zodiaco che consumano medici ed esami clinici con estrema compulsività.

 

Bilancia

Affettuosi e predisposti ad innamorarvi di ogni cosa sia espressione di bellezza, siete particolarmente attenti al vostro corpo, e temete di invecchiare e di ammalarvi. Questa tendenza fobica è bene nascosta nella vostra mente che affiorerà unicamente negli stati di eccessivo stress lavorativo o affettivo. La eventuale tendenza a fenomeni di ipocondria è strettamente connessa ai plausibili mal d’amore abbandonici. Innamorati e abbandonati vi sentite senza difese ed il vostro corpo inizia a manifestare segnali che purtroppo interpretate come possibili patologie e se non vi calmate le porte dell’inquietudine pato - fobica si spalancano. Dovete re -imparare che la vostra sicurezza non dipende dalla persona amata ma da voi stessi!

 

 

Scorpione

In genere poco curanti della salute, perché riescono a mantenere il loro stato di benessere psicofisico.

Tendenzialmente resistenti, combattivi e tenaci non deflettete, tuttavia temete l’inimicizia e poco tollerate critiche e dissensi. Su questa linea di reazioni comportamentali se viene a crearsi uno scompenso di salute non interpretato correttamente o male accettato ecco che si apre il dramma, con tutti i correlati più inquietanti dell’ipocondria! Non solo lo scorpione si sente male ma è capace di fare stare male tutti coloro che gli stanno attorno. Si lamenta con tono minacciosi ed è infastidito perché gli altri stanno bene e Lui invece soffre. Pertanto prima guarisce ed è meglio per tutti!

 

Sagittario

Vivaci e capaci di sdrammatizzare ogni vicenda anche quella più tendenziosa, sapete interpretare ogni eventuale sintomo del corpo come un segnale di vivacità e di energia. Vi piace esagerare fino a che, per eventuali strapazzi festaioli o fenomeni stressanti di impegni lavorativi e familiari, non crollate al pavimento.

In questi casi limite la vostra emotività può subire amplificazioni e fenomeni di fragilità per i quali vi spaventate notevolmente perché scoprite in modo traumatico il tradimento del corpo, e questo per voi è difficile da accettare.

 

 

Capricorno

La razionalità ed il ragionamento sono il vostro forte siete in grado di mediare e risolvere ogni tipo di conflittualità ambientale, senza perdere il vostro autorevole controllo personale. Tuttavia l’estrema forza e a volte rigidità con la quale affrontate gli avvenimenti può crearvi fragilità emotive e nervose per le quali possono scaturire disturbi psicosomatici. Se avete tempo e accortezza da ricorrere ad una sana interpretazione riuscite rapidamente a ritrovare il vostro equilibrio personale, altrimenti siete capaci di ossessionare non solo la classe sanitaria ma tutti coloro che vi circondano, oltre che voi stessi!

 

 

Acquario

Le vostre buone capacità relazionali accompagnate dal culto dell’amicizia  vi rendono sociali e socievoli.

Nelle situazione di malessere generate dagli altri siete in grado di rimandare al mittente pressochè subito, ogni eventuale tensione o disagio scaturito. Tuttavia il vostro punto debole è nel tradimento affettivo degli amici. La delusione delle persone a voi care scatena fragilità emotive che scaturiscono in disturbi psicosomatici autoimmuni, come ad esempio l’artrite. E se vi scatta il senso di colpa si apre la via dell’ipocondria!

 

 

Pesci

La sensibilità vi aiuta a percepire l’ambiente e le persone oltre la comunicazione della parole e dei comportamenti. Siete pertanto soggetti ad assorbire gli stati emotivi e le paure degli altri.

Alcuni nativi piuttosto sensoriali accusano i sintomi ed i dolori altrui fino al punto da stare male con uguale se non superiore intensità. Si tratta dunque di na possibile forma ipocondriaca di contagio psichico emozionale.. Perché le vostre capacità di reagire, una volta investiti dal dolore o dalla paura di esso sono piuttosto minime. Tendete alla lamentosità come ricerca di aiuto, sostegno e guarigione; quando con le risorse che avete   è  possibile imparare rapidamente a schermarsi.