Di che insonnia sei? Combattila così
Problemi di insonnia: la cronobiologia, scienza medica che studia i cicli biologici dell'uomo, nel riferirsi ai ritmi di sonno e veglia presta particolare attenzione alle attività biochimiche della ghiandola del cervello, la pineale, e all'ipotalamo. Si è dimostrato che l'ormone cerebrale chiamato melatonina sincronizza i ritmi del sonno-veglia inducendo il sonno notturno e favorendone il risveglio al mattino. Quando insorgono disturbi del sonno la sua produzione diminuisce e accentua, cronicizzando, i disturbi del sonno. I neurofisiologi da alcuni anni sostengono che integrare melatonina attraverso farmaci specifici aiuta a risolvere ogni tipo di insonnia, senza effetti collaterali. Ma farmaci a parte, vediamo come affrontare questo disturbo con l’autosuggestione e con la fitoterapia.

 

INSONNIA GENERICA
Rappresenta la paura di non farcela a sostenere gli impegni della vita. Se non vi sono cause organiche l'insonnia è un sintomo di Paura. Non fidarsi del processo vitale, difficoltà a lasciarsi andare al sonno perché identificato come inattività pericolosa o come morte apparente.
Che cosa fare: la frase da ripetere è: «Lascio il giorno con amore e dormo un sonno pacifico, sapendo che il domani sarà altrettanto sereno».
Rimedio fitoterapeutico: papavero, valeriana e melissa in capsule o infuso erboristico.

 

INSONNIA PRIMARIA
Si manifesta un flusso di pensieri concatenati, che vengono chiamati ideazione reattiva, essi impediscono l'induzione al sonno. Invece di girarsi e rigirarsi nel letto oppure alzarsi pensando che sia necessario stancarsi per dormire è fondamentale respirare e concentrarsi su colori della natura quali il verde e l'azzurro.
Che cosa fare: la frase da ripetere più volte durante il giorno è: «Questa sera all'ora di dormire ogni pensiero si annulla e lascia spazio al colore verde che mi induce al sonno».
Rimedio fitoterapeutico: passiflora e papavero in capsule o infuso erboristico.

 

INSONNIA SECONDARIA
Si tratta di un unico risveglio anzitempo rispetto all'orario scelto per alzarsi. Spesso il risvegli anticipato è accompagnato da ansia o da pensieri dominanti che impediscono di riaddormentarsi. Può verificarsi anche per molti giorni, fino a quando nella vita diurna si affronterà con coraggio e determinazione quanto invece ci tiene svegli in uno stato di allerta.
Che cosa fare: la frase da ripetere alla sera prima di addormentarsi è: «Mi abbandono con fiducia al sonno ristoratore e mi sveglierò all'ora da me decisa».
Rimedio fitoterapeutico: melissa, meliloto e camomilla in capsule o in infuso erboristico.

 

I RISVEGLI DURANTE IL SONNO
«Sono stati di agitazione e di tensioni neuromuscolari, che si creano per le situazioni relazionali di vita che crediamo irrisolvibili e che viviamo come persecutorie. Esse impediscono l'induzione profonda e duratura del sonno. L'individuo si sveglia a ogni cambiamento di ciclo e alle volte non si riaddormenta più.
Che cosa fare: da un lato rassicurarsi cercando di essere molto obiettivi sulle nostre incapacità di affrontare le difficoltà relazionali. Spronarsi e rinforzarsi puntando con fermezza all’effettiva soluzione dei problemi. Prima di addormentarsi, respirare lentamente con profondità cercando di abbandonare le tensioni muscolari del corpo. Poi si procede con la ripetizione mentale di questa frase: «Ho fiducia nelle mie capacità che migliorano sempre più, resisto e affronto ogni problema risolvendolo». Dopo circa 4 minuti, si crea un vuoto mentale, concentrandosi sul colore verde della natura, e si lascia che l'induzione al sonno si manifesti.
Rimedio fitoterapeutico: elscozia, tiglio, fiori d'arancio biancospino e papavero, in capsule o infuso erboristico.

 

Pubblicato su Lastampa Web Rubrica Benessere

A cura del dottor Angelo Musso, psicologo, psicoterapeuta, bio-naturopata
 www.culturaandbenessere.com
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